Vi presentiamo Tatiana, la relatrice che terrà gli incontri del ciclo “La Siria ieri e oggi”.

La ringraziamo anticipatamente per aver messo a disposizione la sua professionalità, guidandoci in un viaggio virtuale in una terra lontana da noi ma dal ricchissimo patrimonio culturale.


Breve profilo di Tatiana Pedrazzi, ricercatrice del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e docente di Archeologia e storia dell’arte del Vicino Oriente antico presso l’Università dell’Insubria di Como.

È un’archeologa di formazione orientalistica; diplomata al liceo classico Zucchi di Monza, si è laureata in Lettere Classiche all’Università di Pisa (1998); ha poi conseguito il Dottorato di Ricerca (2002) e la Specializzazione (2006) in Archeologia Orientale presso l’Università di Roma La Sapienza.

Ricopre il ruolo di ricercatrice presso l’Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico del Consiglio Nazionale delle Ricerche, a Roma, dall’aprile del 2009. In qualità di ricercatrice dell’ISMA, è titolare di una linea di ricerca sulle « Identità culturali e dinamiche commerciali nel Levante tra la fine dell’età del Bronzo e la prima età del Ferro ».

Dal 2004 svolge attività didattica universitaria, come Professore a Contratto di Archeologia e storia dell’arte del Vicino Oriente antico, presso l’Università dell’Insubria di Como.

Nel 2008-2009 è stata Professore a Contratto di Archeologia Fenicio-Punica presso l’Università degli Studi di Torino.

Dal febbraio 2015 è Professore a contratto di Archeologia Fenicio-Punica presso la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università di Milano.

Ha lavorato sul campo in Siria dal 1999 fino al 2008, come membro della Missione Archeologica Italiana nel sito di Tell Afis (presso Idlib, a sud di Aleppo) e della Missione Archeologica dell’Università Americana di Beirut nel sito di Tell Kazel (presso Tartus, lungo la costa siriana).

Ha inoltre collaborato con colleghi del CNR e di Università straniere a progetti di ricerca su materiali archeologici provenienti dal Libano e da Cipro.

Dal 2007 lavora anche in Sardegna, alla missione archeologica nel sito fenicio e punico di Pani Loriga, presso Santadi (nel Sulcis-Iglesiente).